TONICO ed ESFOLIANTE:
3 e 4 step della skincare routine coreana

Bentornati su Cosmetics Generations, oggi vi parleremo del tonico ed esfoliante, che sono rispettivamente il terzo e il quarto step della skincare routine coreana.

Tonico: cos’è e cosa serve

Il tonico è necessario per rimuovere eventuali residui rimasti sulla pelle, come ad esempio tracce di gel detergente, impurità o calcare residuo dall’acqua. Questo prodotto serve anche a riequilibrare il PH della stessa e può anche contenere ingredienti specifici per il trattamento di problemi o inestetismi della pelle.

Se scegliete tonici esfolianti, con ingredienti che possono essere irritanti, evitate accuratamente la zona occhi, dove la pelle è molto più sottile e delicata. Per questo, personalmente, preferisco usare sempre tonici abbastanza semplici, al limite con effetto calmante.

Per esigenze particolari o specifici problemi preferisco usare i sieri o le essenze (prodotti di cui parleremo nei prossimi video), che possono variare in base alle esigenze e alle zone da trattare. Capiterà spesso che ci saranno zone del viso il cui la pelle ha esigenze differenti rispetto ad altre zone, oppure vorrete usare ingredienti particolari come ad esempio la vitamina C, i retinoidi, il niacinamide, l’acido ialuronico o altri.

Ma andiamo avanti, un’altra cosa importantissima nella skin care coreana è l’esfoliazione. In circolazione si trovano tre tipologie di esfolianti, quelli chimici, quelli enzimatici e quelli meccanici.

Esfoliante: un altro prodotto fondamentale nella skincare routine

L’esfoliazione chimica lavora tramite la disgregazione o il sollevamento delle cellule morte da parte di PHA, AHA o BHA. Quando sono applicati sulla pelle gli esfolianti chimici, oltre ad aiutare il distacco delle cellule morte, stimolano i processi di riparazione della pelle incrementando il ricambio cellulare, aumentando la microprofusione vascolare e la produzione di collagene e di elastina.

Tipi di esfoliazione: enzimatica, meccanica e chimica

Enzimatica

L’esfoliazione enzimatica invece rimuove delle cellule morte in fase di distacco con enzimi proteolitici come la Papaina o la Bromelina, che svolgono la loro funzione in base ai minuti di posa e la cessano al momento della loro rimozione. Purtroppo la maggior parte dei prodotti in commercio contiene anche AHA, perciò questi non si possono considerare propriamente degli esfolianti enzimatici.

Meccanica

Infine l’esfoliazione meccanica é una frizione dello strato corneo, lo strato più superficiale della pelle eseguito con creme contenenti microgranuli, guanti di crine o spazzole specifiche. Si chiama meccanica perchè è la pressione delle nostre mani che “muovendo” i microgranuli dello scrub o del prodotto scelto eliminato lo strato di cellule morte.

Chimica

Gli esfolianti chimici, che sono quelli che io preferisco utilizzare, si dividono in tre categorie ovvero PHA, AHA e BHA.

PHA o Poli-idossi-acidi

I primi sono poliidrossiacidi e formulati specificatamente per la pelle molto delicata. Quelli più usati sono l’acido lattonico, da non confondersi con l’acido lattico e il glucanolattone.

AHA o Alfa-idrossi-acidi

Nella seconda categoria abbiamo gli alfa-idrossiacidi che sono adatti per tutti i tipi di pelle. In questa categoria i più usati sono l’acido glicolico e l’acido lattico. Meno usati e conosciuti sono l’acido mandelico, l’acido tartarico e l’acido citrico.

BHA o Beta-idrossi-acidi

Nell’ultima categoria abbiamo il betaidrossiacido che è l’acido salicilico, da cui deriva l’aspirina e che viene usato sopratutto da chi ha una pelle grassa a tendenza acneica. Gli acidi andrebbero usati ogni giorno, preferibilmente, all’inizio, usando un dosaggio inferiore per vedere come la vostra pelle reagisce al acido scelto, poi eventualmente si può aumentare la percentuale.

Ovviamente se usate gli acidi sulla pelle dovete mettere un buon fattore di protezione, io consiglio come minimo un SPF 30, è indispensabile per non rovinare tutto il lavoro svolto finora. Il senso principale della skin care coreana è quello di prevenire l’invecchiamento cutaneo e il fattore che ha maggiore impatto sull’invecchiamento della pelle sono proprio i raggi UV. Per questo un fattore di protezione è indispensabile e non mi stancherò mai di ripeterlo.

Quando mettete gli acidi evitate la zona occhi a meno che non scegliate una formulazione specifica per la zona o un prodotto con una quantità di acido estremamente bassa per vedere se la pelle della zona perioculare la sopporta bene.

Attenzione che non è solo la concentrazione di acidi ad essere importante, ma anche il PH del prodotto. Alcuni acidi richiedono un PH entro uno specifico range per avere un effetto esfoliante. Se non avete mai usato gli acidi per esfoliare la pelle vi consiglio di cominciare con i PHA, magari partendo da un prodotto specifico e vedete come reagisce la vostra pelle. Se invece li conoscete già, scegliete quello che per formulazione o dosaggio rispecchi di più le vostre esigenze.

Conclusioni

Ovviamente dovete fare attenzione se usate altri prodotti come i retinoidi, che non vanno usati nell’arco della stessa giornata. Potete usare un giorno l’esfoliante e un altro giorno il prodotto scelto. Ma queste sono scelte personali che variano in base alle esigenze e desideri di ognuno di noi.

Tonico ed esfoliante: i miei consigli

Spero di aver esaudito le vostre curiosita in merito ai tonici e agli esfolianti, come consuetudine ora alcuni consigli su prodotti specifici:
Come tonico vi consiglio assolutamente il Black Rice Hyaluronic Toner della Haru Haru WONDER (la recensione la trovate qui) invece tra gli esfolianti vi consiglio un prodotto di uno dei laboratori cosmetici che preferisco: sto parlando del Perfecting 8% AHA Gel Exfoliant di Paula’s Choice. (qui la recensione)

FAQ

Serve davvero il tonico?

Si il tonico serve a riequilibrare il PH della pelle e a rimuovere eventuali residui rimasti sulla cute, come ad esempio residui di detergente o il calcare dell’acqua.

Se uso un tonico contenente ingredienti specifici devo usarne uno solo per il contorno occhi?

Se usate un tonico che contiene ad esempio ingredienti esfolianti è meglio evitare il contorno occhi. In quel caso potete usarne due oppure evitare semplicemente la zona perioculare.

Quale tipo di esfoliante è migliore?

Dipende dal tipo di pelle che avete. Se avete problemi con brufoli e punti neri l’ideale sono i BHA. Se avete la pelle estremamente delicata meglio optare per i PHA. Dipende tutto dal tipo di pelle e dalle necessità della stessa.

Posso usare diversi tipi di esfolianti?

Certo, magari non nello stesso momento. Ad esempio i BHA la mattina (seguiti da un buon fattore di protezione) e gli AHA la sera. Dipende da voi.

Qual è l’esfoliante migliore?

Quello che aiuta di più la vostra pelle. Ognuno ha esigenze particolari. Io mi trovo benissimo con tutti e tre i tipi di esfolianti chimici, mentre quelli meccanici sono troppo irritanti per la mia pelle delicata. Dipende da voi.

Ogni quanto posso usare gli esfolianti?

Dipende dal tipo di esfoliante. Quelli meccanici li consiglierei non più di due volte la settimana, quelli chimici anche ogni giorno se sono delicati. Come specificato quelli puramente enzimatici sono difficili da trovare.

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